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27 gennaio 2012, Giornata della Memoria

http://www.gionata.org/
[ 26 Gennaio 2012 ]


Il 27 gennaio del 1945 si aprivano le porte del campo di Auschwitz mostrando al mondo il Male assoluto. Ogni anno in quel giorno si ricorda lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e lo sterminio di migliaia di persone nei campi di concentramento perchè: ebrei, zingari, omosessuali, russi, dissidenti, etc... perchè alcuni avevano deciso che non erano "normali". Facciamone memoria.

Il 27 gennaio i volontari e volontarie del progetto Gionata useranno la loro voce per ricordare l'olocausto dimenticato di tanti uomini e donne che furono imprigionati, affamati, torturati e eliminati solo perchè omosessuali.

Ricorderemo le loro storie attraverso 38 documenti e testimonianze che abbiamo raccolto nella sezione 'TRIANGOLI ROSA', dal nome del pezzo di stoffa che indossavano i deportati omosessuali nei lager nazisti...

Le proporremo sulla prima pagina di gionata.org alternate ad alcune riflessioni bibliche sull'indifferenza, la testimonianza, il diverso in mezzo a noi... per cercare di capire, conoscere e riflettere...

Ma tu avrai voglia di ascoltare?



La storia scomparsa. L’olocausto gay
Articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

A differenza di molti luoghi della memoria dedicati all’Olocausto, il magnifico Museo dell’Olocausto a Washington DC, negli Stati Uniti, si rifiuta di ignorare la persecuzione nazista dei gay.
All’entrata del Museo dell’Olocausto di Washington viene consegnato ad ogni visitatore un documento identificativo di una persona che fu vittima di persecuzione durante il regime nazista.
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Paragraph 175. Il racconto dei sopravvissuti all’olocausto omosessuale
Articolo di Don Aucoin e Globe Staff tratto dal Boston Globe (Stati Uniti), 9 Luglio 2001, liberamente tradotto da Laura C.

Verso la fine del documentario Paragraph 175, un uomo novantenne piange al ricordo di quello che gli è stato fatto in un campo di concentramento, e del silenzio che è stato costretto a mantenere durante gli anni successivi alla sua liberazione. Non è difficile piangere con lui.
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L’Olocausto nascosto. La persecuzione dei gay e delle lesbiche nella Germania nazista
Articolo di Megan Keir tratto dal sito del Department of History - University of California di Santa Barbara (Stati Uniti), liberamente tradotto da Jessica

"Dobbiamo sterminare queste persone, le loro radici e le loro ramificazioni… Non possiamo permettere che un simile pericolo minacci la nazione; gli omosessuali devono essere interamente eliminate.”
Heydrich Himmler pronunciò questo discorso nel 1938 per far scattare la scintilla che portò in seguito all’intensificazione della già lunga storia di persecuzione subita dagli omosessuali nella Germania nazista.
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La storia ritrovata. La persecuzione Nazista degli omosessuali raccontata dall’Holocaust Museum di Washington
Articolo di Elizabeth Olson tratto dal New York Times (Stati Uniti), 4 Gennaio 2003, liberamente tradotto da Maurizio C.

Venivano chiamati “quelli del 175”, gli omosessuali che i nazisti arrestarono, picchiarono, misero ai lavori forzati e, qualche volta, castrarono.
Le accuse venivano mosse in base al Paragrafo 175 del codice criminale tedesco, che metteva al bando l’”indecenza contro natura” tra uomini, a partire dal 1871.
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I gay e le lesbiche vittime dell’era nazista
Testo tratto dal sito dell'Holocaust Teacher Resource Center (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

I nazisti hanno condannato gli omosessuali come “socialmente aberranti”: questo rientrava nel tentativo di purificare la società e di propagare una “razza ariana superiore”.
Subito dopo essere salito al potere il 30 gennaio del 1933, Hitler bandì tutte le organizzazioni gay e lesbiche. Gruppi di camice brune fecero incursioni nelle associazioni e i luoghi di incontro degli omosessuali.
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Quando i gay erano marchiati dai nazisti con una A maiuscola
Testo tratto da un articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

“Voglio uomini al comando delle SA, non ridicole scimmie”. Con queste parole Adolf Hitler ordinò l’eliminazione di tutti gli omosessuali dalle organizzazioni naziste il primo luglio 1934.
Quello che seguì fu la rapida escalation dell’arresto, tortura, imprigionamento e assassinio dei gay.
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Il 'diverso' in mezzo a noi (Mt 25: 31-46)
Riflessioni di Paul W. Egertson*, Vescovo della Chiesa Evangelica Luterana in America, lette alla Building An Inclusive Church Conference, Minneapolis (Minnesota, Usa), il 17 aprile 1999, liberamente tradotte da Bruno

Quando Gesù viene in mezzo a noi nel Vangelo di ogni giorno ci sembra abbastanza familiare. Abbiamo conosciuto il suo nome fin dall'infanzia e ci aspettiamo di incontrarlo nell’adorazione.
Può essere che sia proprio questa grande familiarità che ci impedisce di renderci conto di quanto in realtà egli sia molto diverso da ciò che ci aspettiamo.
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http://www.gionata.org/



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