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Il Trattato di Proibizione delle armi nucleari è in vigore !



Data: 29 Ottobre 2020
Autore: Laura Tussi



Con 50 ratifiche di stati entra in vigore il TPNW

Il Trattato di Proibizione delle armi nucleari è in vigore !

Con 50 ratifiche di Stati, grazie all'ultimissima - proprio ieri 24 ottobre - proveniente dall'Honduras,il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) raggiunge un traguardo cruciale: l'entrata in vigore quale strumento riconosciuto dalla normativa internazionale

Laura Tussi
Entra in vigore il Trattato di Proibizione delle armi nucleari


DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA - PORTAVOCE DEI DISARMISTI ESIGENTI (tra i membri di ICAN in Italia) (cell. 340-0736871)

ADRIANO CICCIONI - INIZIATIVA WORLDWIDE REFERENDUM AGAINST NUCLEAR WEAPONS (cell. 335-8423588)

TRA I MEMBRI ICAN

WWW.DISARMISTIESIGENTI.ORG

Per opportuna conoscenza e con preghiera di pubblicazione. E con segnalazione della disponibilità a rilasciare interviste. Milano 25 ottobre 2020

Comunicato stampa

CON 50 RATIFICHE DI STATI ENTRA IN VIGORE IL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

Milano 25 ottobre 2020

Con 50 ratifiche di Stati, grazie all'ultimissima - proprio ieri 24 ottobre - proveniente dall'Honduras (vedi quadro di adesioni sotto riportato), il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) raggiunge un traguardo cruciale: l'entrata in vigore quale strumento riconosciuto della normativa internazionale (tecnicamente bisogna però aspettare ancora 90 giorni, quindi gennaio)! L'entrata in vigore significa che tutti i paesi che hanno ratificato il trattato saranno vincolati da esso. Bisognerà poi sostenere gli altri percorsi negoziali, coinvolgenti anche i Paesi non firmatari, e specialmente le potenze nucleari, che conducano all'eliminazione effettiva di tali ordigni che pesano come una spada di Damocle sulla sopravvivenza stessa dell'Umanità.

Riteniamo sbagliato e riprovevole che gli Stati Uniti in questo momento stiano pressando i paesi firmatari perché ritirino formalmente il loro sostegno. L'ICAN, International campaign to abolish nuclear weapons, la rete delle organizzazioni di base che promuove e spinge l'iniziativa (premiata nel 2017 con il premio Nobel per la pace), afferma che il crescente nervosismo che l'amministrazione Trump mostra ha un preciso significato: gli stati nucleari stanno davvero iniziando a temere che le armi nucleari saranno presto bandite dal diritto internazionale. Subiranno da subito un effetto di “stigmatizzazione” da parte dell’opinione pubblica mondiale il cui impatto non potrà essere trascurato.

In linea con gli scopi della campagna internazionale, in Italia i Disarmisti esigenti, insieme a WILPF Italia, membri ICAN, in una conferenza stampa, titolo "La tecnologia male usata (AI, 5G) aumenta il rischio di guerra nucleare per errore!", tenuta al senato (sala Nassirya) il 25 settembre 2020, con la collaborazione della senatrice Loredana De Petris, hanno proposto di lanciare in Italia i comitati Petrov: ricordare l'eroe, che evitò lo scoppio di una guerra nucleare per falso allarme dei computer il 26 settembre 1983, intitolandogli vie, biblioteche, giardini, monumenti, così sensibilizzando l'opinione pubblica sull’inaccettabile rischio nucleare.

Noi riteniamo necessario bandire la “deterrenza”, fuoriuscire dalla condivisione nucleare NATO (no B-61-12 a Ghedi ed Aviano, no F35), convertire gli arsenali in ospedali e in spese sociali ed ambientali (6 miliardi in armi dobbiamo destinale al servizio civile per la difesa nonviolenta, al welfare verde, alla cooperazione internazionale contro la fame e la povertà), investire nella pace come modello di società.

L'Italia, dissociandosi dalla condanna sentenziata dai vertici NATO, deve anch'essa ratificare il TPAN e sostenerlo in tutte le sedi internazionali, a partire da quelle europee.

In questa strategia sinergicamente rientra la promozione di un referendum digitale mondiale che proponiamo all'ONU e ai suoi governi costituenti. Vuoi il disarmo nucleare adesso? Vuoi l'abolizione non solo legale ma efficace delle armi nucleari? Approvi i negoziati internazionali per portare a tali risultati? Sono queste le domande da porre al voto dei miliardi di cittadini di ogni angolo del globo che frequentano il web.

La conferenza stampa al Senato può essere visionata al seguente link:

https://we.tl/t-v3Ej4AEeTL

L'adesione all'iniziativa dei Comitati Petrov può essere data online:

https://www.petizioni.com/ricordiamo_petrov_no_rischio_nucleare

Per informazioni sul referendum mondiale digitale:

https://www.facebook.com/groups/2294228570670422





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I seguenti paesi hanno ratificato il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN), adottato a New York il 7 luglio del 2017 con l'approvazione di 122 Stati:

1- Antigua & Barbuda

2- Austria

3- Bangladesh

4- Belize

5- Bolivia

6- Botswana

7- Isole Cook

8- Costa Rica

9- Cuba

10- Dominica

11- Ecuador

12- El Salvador

13- Fiji

14- Gambia

15- Guyana

16- Santa Sede

17- Irlanda

18- Kazakhstan

19- Kiribati

20- Laos

21- Lesotho

22- Malaysia

23 -Maldive

24- Malta

25- Messico

26- Namibia

27- Nuova Zelanda

28 -Nicaragua

29- Nigeria

30- Niue

31- Palau

32- Palestina

33- Panama

34- Paraguay

35- St Kitts e Nevis

36- Santa Lucia

37- St Vincent & Grenadine

38- Samoa

39- San Marino

40- Sud Africa

41- Thailandia

42- Trinidad & Tobago

43- Uruguay

44- Vanuatu

45 - Venezuela

46- Vietnam

Abbiamo ora le ultime ratifiche che ci portano a quota 50:

47 - Tuvaku

48 - Jamaica

49 – Nauru

50 - Honduras



Note: Articolo inserito nella pagina di PeaceLink da Laura Tussi
Parole chiave: ican, disarmisti esigenti, disarmo nucleare, tpnw, tpan, onu